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Su Breasciaoggi Claudio Andrizzi presenta il film scritto da Andrea Romano
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DISCO BIANCO
1. Sabbia bagnata
Un commento esplicito sul degrado del pensiero comune divenuto, anche tramite la rete, ancor più “luogo comune”. “Pensierini a memoria” riportati dalle bocche ma mai compresi in modo autonomo.
Da qui la ricerca di “aria, sabbia bagnata e cieli sereni”. Un ritorno-risalita che diviene metafora dei 4 elementi esteriori (terra, acqua, aria e fuoco) e di quelli interiori (corpo, emozioni, mente e spirito). Forma esteriore e psiche convivono in un’unica realtà originaria.
2. Dentro una tv
Vita di coppia. Il quotidiano visto in chiave ironica come ancora di salvezza della routine.
3. Spine morbide
Momenti discontinui in cui tutto tace e resta fuori dalla porta… e quel che conta è magicamente solo il presente.
4. Splendida
Tutt’altro che splendida la situazione descritta. Fotografia della nostra Italia. Ma, evoluzionisticamente parlando, un’opportunità.
5. Credimi
Suggestioni e pensieri di un uomo che osserva, seduto in bar, la luce che cade e colora le cose.
6. Sciappa
“Prendi tutto quello che ora ho. Io sarò”. La meta ultima, per quanto mi riguarda.
La libertà dalle forme e, soprattutto, dall’attaccamento ad esse. Ciò non significa negazione del mondo ma utilizzo corretto, senza proiezioni mentali ed emotive personali, su di esso: la realtà è quella che è, e non quella che disegniamo interiormente nel vano tentativo di sfuggire alle nostre paure.
DISCO NERO
7. E ti amerò per sempre
Dialogo immaginario tra un uomo e l’entità madre Terra che, come nel Paradiso di Dante (non me ne voglia), appare in un cerchio riflettendo l’immagine dell’uomo stesso.
Nasce dalla lettura del “Quinto Vangelo” apocrifo. Un testo, mai riconosciuto ufficialmente dal clero, che descrive pensieri molto vicini alla fisica quantistica e ad una certa visione filosofica orientale: la realtà appare come ologramma mentale ed è creata nel momento stesso in cui viene percepita. Tutto quel che è forma e psiche esprime un archetipo o un Idea originaria che, pur dividendosi, tutto comprende.
Qualunque azione immaginabile o emozione descrivibile è sempre il combinarsi di quel che è possibile. Il libero arbitrio determina la possibilità anche di errare. L’errore stesso diviene, una volta posto in relazione con certe profondità conviventi in noi, fonte di evoluzione “libera ma obbligata”.
8. Dimmelo ancora
Momenti di intimità e leggerezza in un accogliersi vicendevole e in un sapersi prendere in giro.
9. E la chiami vita
Torna il tema di “E ti amerò per sempre” con una chiave aggiuntiva: “Immaginati qui e sarà così”. Ci muoviamo all’interno della nostra “mente” e l’immaginazione è spinta dal desiderio più o meno consapevole. Siamo artefici del nostro destino e dei nostri mondi. Non esiste separazione tra spirito e materia. Lo spirito è la materia e la materia è spirito.
10. Fino a 100
“penso ci sarà, senza alibi di sorta o di diversità, un modo per disperdersi nell’anima”.
11. Come pioggia
Siamo come pioggia caduta dal cielo delle Idee : “dove un fiore, chissà, non porta ancora un nome, là è la realtà”.
12. Salvami
Se tutto è Uno quel che ho qua e quel che io sono qua è fonte di salvezza. Qui e ora.











